Le conserve fai da te? Vintage e gourmet!

640 468 Ines Mezzanotte
  • 0

Conserve casalinghe alla riscossa: il trend 2018

 

In questo articolo parleremo di conserve alimentari, della necessità di conservare, di cosa si può conservare,

come farlo in modo corretto e cosa occorre: costi, come risparmiare, pro e contro.

 

 

Perché la necessità di conservare?

In un paese come il nostro, nel quale è possibile fruire di un’enorme quantità di prelibatezze provenienti da orti e frutteti, da fare invidia a chiunque, è comune sentire il bisogno di poter gustare qualche prodotto della penisola anche fuori stagione.

La conservazione degli alimenti, è una delle pratiche culinarie più antiche. Arriva fino a noi tramandata dall’esperienza delle massaie di un tempo, sempre indaffarate nelle faccende di casa e cucina, scrupolose econome, previdenti buongustaie e appassionate cuoche.

Frigoriferi e congelatori non sono sempre esistiti, l’uomo ha scoperto sin dai tempi antichi, che alcuni ingredienti, come ad esempio il sale o il miele, potevano fungere da agenti conservanti, consentendo di mantenere i prodotti molto più a lungo rispetto a quelli lasciati al naturale.

Con il progresso della civiltà, abbiamo raffinato sempre più le tecniche di conservazione, fino all’arrivo delle conserve industriali.

Probabilmente, ad alcuni, le conserve danno l’idea di qualcosa di antico, di popolano, e di umile; tuttavia negli ultimi tempi, sono sempre più le persone che decidono di dedicarsi alla preparazione delle conserve; il nuovo trend in cucina è quello del poco ma buono.

Si registra un’evidente ritorno al passato, un’attenzione al sano e al genuino, al piacere di preservare i sapori di frutta e verdura di stagione, tenendoli a portata di mano e gustandoli tutto l’anno. Una chicca per il palato e per la linea.

Trovare tempo per farle, è comunque tempo che risparmieremo in un secondo momento, evitando i prodotti industriali o strapagando quelli fuori stagione: un patrimonio in dispensa, prezioso soprattutto se del nostro orto o del nostro fruttivendolo di fiducia.

Quali prodotti conservare?

Tutti, tutti quelli di cui sei goloso e non puoi fare a meno!

Da frutta, verdura ed ortaggi possiamo ottenere sughi, salse, marmellate, frutta e verdura a pezzi, marmellate e liquori!

On line troverete sicuramente materiale esaustivo per ogni ricetta, e per i più fortunati ci saranno le ricette tramandate di famiglia o quelle chiacchierate in strada o nei negozi da amici e conoscenti.

Come risparmiare

Si sa che oggigiorno il tempo è il bene più raro, infatti le cose più buone e preziose sono quelle a cui vengono dedicati più tempo e passione.

I vasetti possono essere riciclati e vi consigliamo assolutamente di farlo nel rispetto dell’ambiente e del portafoglio!

Alcuni vasetti di brand alimentari possono essere riciclati perché hanno il collo compatibile con alcune capsule e altri no, potrete risparmiare imparando quali (solitamente quelli con la vite bassa) e accumularli durante l’anno acquistando solamente le capsule in commercio a pochi centesimi.

Troverete in commercio, in forniti negozi di casa e cucina, vasetti più economici noname oppure altri un po’ più costosi brandizzati, questo perché anche la fiducia nei produttori storici ed il colpo d’occhio vogliono la loro parte.

Cosa sono le capsule? Sono semplicemente i coperchi dei vasetti, che devono essere sempre compatibili per misura e tipologia per garantire una corretta conservazione.

I vasetti potrete trovarli da gr 30 per piccole salse e comodi monodose, da gr 100, 200, fino a 3 kg.

Le bottiglie potrete trovarle da gr 200, 400 e 720.

Solitamente i negozi di casalinghi consigliano le bottiglie per conserve più liquide, i vasetti per conserve più consistenti, mentre i vasetti con il collo più largo, che assomigliano a delle anfore, per conserve in pezzi perché li adagerete meglio nel barattolo se la vostra mano riuscirà a entrarci un po’ dentro durante l’operazione.

È molto importante che nel caso di conserve di liquori utilizziate sempre delle bottiglie che non abbiamo il tappo di sughero, bellissimo per gli occhi ma non indicato se abbinato con alcol.

Iniziare col piede giusto

La prima importante premessa riguarda la sicurezza. Scegliere un giusto metodo di conservazione implica riuscire a prevenire lo sviluppo di microrganismi e agenti patogeni, che potrebbero comportare un semplice deterioramento delle proprietà nutritive ma anche seri rischi per la salute, come il temuto botulino.

È fondamentale scegliere dei vasetti adeguati, prettamente in vetro, di una giusta misura e rinnovare le capsule ogni anno.

Il primo step è la sterilizzazione, di qualunque capsula e vasetto si tratti.

È importante lavarli sempre con acqua e sapone prima dell’utilizzo e poi sterilizzarli in lavastoviglie o meglio ancora con una rapida bollitura in pentola.

Ricordate sempre che il segreto per non rischiare di romperli è metterli a bagno assieme a panni e asciugamani per evitare che durante l’ebollizione cozzino a vicenda. Occorrono circa 45 min dopo la bollitura perché avvenga una completa sterilizzazione ma nel frattempo potrete procedere con il resto delle operazioni.

Una volta sterilizzati, lasciateli raffreddare e poi scolateli con cautela cercando di evitare il contatto con le parti interne e con le capsule. Riponeteli su dei panni ben puliti ad asciugare. Esistono in commercio delle pinze apposite che vi permetteranno di non scottarvi e di maneggiarli anche nell’acqua bollente se necessario.

Accorgimenti e segreti casalinghi

Ricordate che i contenitori non vanno mai riempiti fino all’orlo, è importante lasciare circa 1cm di spazio.

È importante ricordare che dopo aver invasato la conserva il collo del barattolo sia ben pulito e sebbene si possa farlo con carta assorbente è consigliabile utilizzare degli imbuti da conserva così da sprecare meno prodotto. Se il bordo del barattolo non è pulito non garantirà una chiusura ermetica sicura al 100%.

Per un’adeguata conservazione, gli alimenti devono essere completamente immersi nel liquido di conservazione (olio, aceto, sciroppo). In parole povere, il liquido deve superare il livello del contenuto di almeno 1 cm. Per evitare che gli alimenti restino fuori dal liquido, sono disponibili in commercio dei comunissimi distanziatori di plastica di più misure.

A questo punto il barattolo può essere chiuso, meglio se energicamente, aiutati magari da dei tappetini in silicone acquistabili presso store casalinghi.

 

 

Il gioco è fatto

A questo punto si può procedere con la pastorizzazione. In un calderone pieno d’acqua riponete dei panni sul fondo e poi i barattoli mettendo altri panni tra i barattoli in modo da non farli cozzare. Potrete trovare dei calderoni alti e stretti in alluminio che vi permetteranno di poter impilare più file di barattoli e velocizzare il processo risparmiando tempo, qualora la quantità dei barattoli sia ingente.

Fate bollire per 50 minuti dal momento in cui viene raggiunto il bollore pieno, poi spegnete il fuoco e prestando attenzione a non scottarvi estraete i barattoli, la cosa migliore da fare sarebbe aiutarvi con un’apposita pinza per barattoli.

Contrariamente a quanto viene spesso consigliato, non lasciate raffreddare i vasetti nell’acqua perché sembra utile fargli subire un piccolo choc termico caldo-freddo.

Al termine del processo controllate che tutto sia avvenuto regolarmente, per farlo basta esaminare la parte centrale della capsula con una leggera pressione del dito, se fa “clack” qualcosa è andato storto. Verificare è essenziale.

Conservazione del buon senso

I barattoli andranno riposti in un posto fresco e asciutto preferibilmente lontani dalla luce diretta.

Per distinguerli troverete in commercio delle pratiche etichette adesive.

Le conserve casalinghe dureranno anche oltre 1 anno, una volta aperte vanno però riposte in frigorifero.

È sempre consigliabile esaminarne l’aspetto quando vengono aperte, prima di assaggiarle.

 

Ricapitolando

  • Pulizia: lavate bene l’ambiente e i vasetti sterilizzandoli
  • Utensili: utilizzate pentole in alluminio o acciaio, vasetti in vetro, capsule sempre nuove, distanziatori per conserve in pezzi, imbuto da conserva per invasare, presine in silicone per chiudere bene i barattoli, pinze per estrarre i barattoli, etichette per riconoscerli e datarli
  • Proporzioni: attenzione alle quantità, meglio utilizzare barattoli della giusta dimensione
  • Pastorizzazione: testate sempre i “clack” delle capsule prima di riporli

 

Le conserve sono un’abitudine pratica e sana per tutti i giorni in casa e cucina ma anche un’idea originale per regalini e bomboniere. Saranno sicuramente apprezzati e potrete vantare di aver fatto un regalo con passione.

Strano ma vero, se non si tratta di un angolo della casa troppo luminoso e vicino a fonti di calore, qualora confezionati con stile sono ottimi per arredare una mensola vuota ed essere sempre a portata di mano. È sufficiente della stoffa colorata, dei nastrini, della rafia e un po’ di fantasia. Se i barattoli saranno tutti diversi, sarà ancora più speciale!

 

AUTORE

Ines Mezzanotte

Tutte le storie di: Ines Mezzanotte