Conservare e igienizzare il piatto in legno da polenta: ecco il segreto

640 468 Ines Mezzanotte
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La polenta sul piatto di legno: una tradizione salutare? Sì, Nicolina ti spiega come

 

La tradizione della polenta su piatto di legno da dove arriva?

Tutti conosciamo la polenta, è un antichissimo piatto di origine italiana a base di farina di cereali. 

In passato, nella tradizione contadina, nelle campagne o montagne, la polenta rappresentava un piatto di base perché forniva soprattutto carboidrati ma anche vitamine e sali minerali, un piatto povero ma sostanzioso.

Usanza tradizionale, è quella di mangiare la polenta su legno. Una volta la si mangiava sulla tavola di legno da impasto, tutti insieme riuniti. La storia narra che la si mangiava il più velocemente possibile, perché chi fosse arrivato al centro si sarebbe aggiudicato la salsiccia che era in genere solo una per parsimonia o economicità.

Vuoi perché le tradizioni hanno fascino, o perché il legno contrariamente alla porcellana disperde meno calore, ci piace ancora mangiarla su legno. Sarà forse perché la tavola è poco pratica, ingombrante e può sembrare poco idonea qualora i conviviali non fossero strettamente familiari, che alcuni artigiani italiani hanno fatto dei piatti in legno proprio destinati a tale uso: belli, sani, e affascinanti.

Ma se sono comunque in legno naturale, come trattarli per far si che rimangano belli e igienici a lungo?


Come preparare il piatto di legno alla prima volta 

  1. Sciacquare sotto l’acqua corrente
  2. Immergere completamente in una bacinella contenente, acqua di cottura di alimenti amidacei (è perfetta l’acqua di cottura di riso, patate, pasta) per circa cinque minuti, fredda o appena tiepida, MAI CALDA!
  3. Far asciugare bene 
  4. Al momento dell’uso, per evitare macchie dovute al condimento, strofinare il piatto con un foglio di carta da cucina, appena imbevuto di olio d’oliva

Come trattare il piatto da polenta dopo l’uso

  1. Dopo l’uso, risciacquare velocemente il piatto, senza sapone, con acqua calda, magari aiutandosi con uno spazzolino per piatti
  2. Lasciare asciugare completamente all’aria per alcuni giorni, ed infine riporre in un luogo asciutto

Riscoprire una tradizione è emozionante come il ritrovamento di vecchie foto

La tradizione vorrebbe il fuoco vivo di un caminetto o di una stufa, un paiolo di rame ed un robusto utensile con cui mescolare energicamente per molto tempo, dal basso in alto. Ogni regione e zona interpreta poi la propria versione della polenta, oggi siamo abituati a paioli elettrici e addirittura sono molti coloro che la cuociono, meno convenzionalmente ma più velocemente, in pentola a pressione.

Oggi conosciamo la polenta soprattutto come una preparazione a base di farina di mais gialla, ma le varianti possono essere diverse, come la polenta a base di farina di mais bianca oppure di grano saraceno. Può essere liquida, più densa, solida da fare a fette, può essere cotta in forno o fritta.

Rendere innovativo un piatto tradizionale

La meraviglia di questo piatto è che si presta ad essere condito in modi diversi a seconda delle varie tradizioni locali, ad esempio con sughi, salse, verdure o formaggi.

È un piatto tutto personalizzabile, che si presta bene a cucine fantasiose, e che da piatto povero, se rivisitato con creatività può diventare un piatto gourmet e assai sfizioso.

Pensate a dei condimenti gourmet stesi su dei bei piatti di legno, a dei finger food di polenta al forno tagliata a cubetti o a stick di polenta fritta serviti sul pregiato materiale naturale. L’impasto potrebbe essere arricchito con erbette aromatiche, tartufo e tutto ciò che la fantasia suggerisce, donando un aspetto meno convenzionale e super stuzzicante!

Qui troverete svariate forme di piatti da polenta in legno naturale Made in Italy!

AUTORE

Ines Mezzanotte

Tutte le storie di: Ines Mezzanotte

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